Il momento è arrivato! #RedoroPrimeOlive

Ciao a tutti! Oggi sono davvero entusiasta perché domani vivrò un’esperienza unica alla scoperta dell’olio extravergine d’oliva Redoro insieme ad altre food blogger.
Ogni territorio ha le proprie caratteristiche, i propri profumi e i propri sapori e noi ci inoltreremo tra gli olivi di Grezzana, in provincia di Verona.

Un percorso alla scoperta dell’olio extravergine d’oliva e come dalla raccolta delle olive nasce un prodotto invidiato da tutto il mondo.

Redoro,  azienda della provincia di Verona, nasce nel 1895. Un’azienda rimasta sempre a contatto con la tradizione e con una produzione artigianale, ma con un’ottica legata agli sviluppi del mercato.
I valori con cui l’azienda viene guidata continuano ad essere quelli di una volta: qualità, genuinità e soprattutto amore, dalla coltivazione delle olive, al momento della trasformazione in olio.

Ottobre, novembre e dicembre sono tre mesi importanti per le aziende del settore. Perché? È il periodo della racconta delle olive, a cui noi domani potremmo prender parte. Da qui riusciremo a capire cos’è l’olio, da dove nasce e come viene trasformato.

Domani vivremo un’esperienza tra i sapori genuini e la qualità che rendono unico l’olio italiano. Seguitemi sui miei social per scoprire in diretta il mio percorso tra tradizione e avanguardia dell’azienda Redoro!

Ecco gli ultimi aggiornamenti! Una giornata che è riuscita a superare ogni aspettativa: abbiamo visitato due oleifici, degustato prodotti di eccellente qualità e scoperto un sacco di curiosità sul mondo dell’olio extra vergine d’oliva!

Ore 9:00 ritrovo a Padova, dove ci aspettava Michele, collaboratore dell’azienda Redoro: caricate tutte le ospiti in pulmino siamo partite alla volta di Verona!

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Prima tappa: l’antico frantoio di Mezzane di Sotto, rilevato dall’azienda Redoro negli anni ’90, dove ancora si effettua la spremitura a freddo delle olive e mediante le tradizionali macine in pietra. A destinazione c’era il team Redoro ad aspettarci, capitanato da Daniele Salvagno, responsabile e direttore generale dei frantoi, che ci ha fatto da guida per l’intero viaggio.

Qui abbiamo assaggiato l’olio non ancora filtrato, prodotto da solo olive di Mezzane appena spremute! Il nostro Cicerone ci ha insegnato la tecnica di degustazione, per poterlo ossigenare in bocca e assaporarlo appieno!

Seconda tappa: escursione tra gli ulivi img_9709che si estendono tra le colline della Valpolicella. In questo particolare microclima, possono crescere e maturare le olive  che vengono poi raccolte direttamente dagli alberi, in modo da conservare tutte le proprietà gustative del frutto e poterle sprigionare al momento della spremitura. Carciofo, mandorla acerba, pomodoro… Da poche gocce di olio extravergine d’oliva è possibile riconoscere tutti i sentori della terra in cui è stata coltivata la pianta! Incredibile!!!

Terza tappa: Oleificio di Grezzana, sede principale dell’azienda Redoro, dove la moderna ed imponente struttura si sposa perfettamente con la metodologia artigianale.

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Abbiamo assaggiato l’acqua estratta dalle olive, ricca di polifenoli e di nutrienti anti-ossidanti… una vera fonte di bellezza!

Le peculiarità che ho scoperto durante questa visita sono molte, tra cui la spiegazione del formato della bottiglia scelta da Redoro: il vetro dev’essere scuro oppure opaco, per impedire che la luce penetri e ne alteri il contenuto; lateralmente è stato inserito un piccolo manico che permette di versare l’olio con più facilità senza ungersi le mani, e il tappo anti-rabbocco fa uscire la giusta quantità di olio, evitando inutili sprechi di questo eccezionale prodotto!

Altra chicca che ignoravo completamente è che “Dell’oliva non si butta via niente!” (cit. Daniele Salvagno). Ebbene si, anche uno scarto apparente come il nocciolo, può avere una funzione inaspettata: una volta ripulito e seccato può essere usato come combustibile, infatti ha il potere calorifero pari a quattro volte il pellet!img_8035

Quarta tappa: una conclusione davvero d’eccellenza… ci siamo avventurati tra le vigne della Valpantena, dove la famiglia Salvagno ha la cantina di vini La Fontanina, prodotti esclusivamente da agricoltura biologica. “Olio e vino vanno a braccetto: dove si fa olio di eccellenza si troverà anche del buon vino!” E dopo aver assaggiato l’Amarone DOCG Fontanina (estratto live direttamente dalla botte!!!), non potrei essere più d’accordo con le parole della nostra appassionata guida.

Un’esperienza unica, che mi ha emozionato dall’inizio alla fine! Presto pubblicherò tutte le foto, nel frattempo spero che abbiate apprezzato il mio racconto!

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