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Enoturismo: i trend per il 2021 e quali temi comunicare

by Serena Aversano

L’anno 2020 è stato di forte interesse in ambito enogastronomico e lo sarà anche il 2021, nelle prossime settimane riprenderà l’attività turistica nelle cantine che dovranno essere pronte per accogliere il turismo domestico, che sarà la vera chiave per la ripresa. Lo scorso anno durante il lockdown il tema del cibo è stato uno dei più gettonati nel web e l’interesse verso il turismo enogastronomico persiste assieme al desiderio di vivere spesso in spazi aperti e in ambiti rurali:  un avvicinarsi alla natura che è particolarmente gradito,  vista la situazione pandemica e le regole per il distanziamento.

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Il 2020 è stato sicuramente un anno complesso, i dati ci mostrano la perdita dell’Italia del punto di vista turistico, segnando un meno 60 per cento, con oltre 68 mln di visitatori in meno, equiparata ad una perdita di 95 mld di euro di spesa. La ripartenza sarà nell’ottica della sostenibilità e nella  valorizzazione del turismo rurale” – spiega Roberta Garibaldi presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, che ho avuto modo di avvicinare durante il corso di Management del Turismo.

Ma quali sono gli elementi utili per poter affrontare i prossimi mesi dal punto di vista enoturistico? Gli ultimi dati appena divulgati dall’ European Dati Commission ci danno la prospettiva dell’enoturismo per il 2021. Partiamo dalle intenzioni di viaggio nei prossimi mesi da parte del turista europeo e vediamo che sarà in aumento la propensione al viaggio per il 54 per cento degli intervistati, che pensa di viaggiare nei prossimi mesi e che tra le preferenze al primo posto c’è la Spagna e al secondo l’Italia,  che permane nel sogno di viaggio tra gli europei.

Nei prossimi mesi sicuramente prevarrà la preferenza del viaggio interno ma c’è anche la volontà di viaggiare nei paesi limitrofi, speriamo che già da quest’anno si evidenzi un movimento maggiore verso i paesi limitrofi all’Italia. Sicuramente importante sarà il passaporto vaccinale che dovrebbe concretizzarsi prima dell’estate, per garantire la sicurezza di chi viaggia.

Gli italiani dimostrano l’interesse per quest’anno verso il viaggio in Italia e verso mete enogastronomiche, con alta preferenza all’acquisto di prodotti di eccellenza, un pò per celebrare questa riapertura e un po’ perché dopo mesi di chiusura, si vorrà fare il viaggio della vita, prestando attenzione ai dettagli per garantirsi una maggiore qualità e che dimostra il sentiment positivo verso le visite presso i produttori, soprattutto in spazi aperti.

Ma quali sono i temi più importanti dal punto di vista enoturistico?

Al primo posto rimane il tema della salute e della sicurezza! Altri elementi di comunicazione sono il tema relax e pace mentale e la voglia di ritrovarsi in armonia con la natura e la sostenibilità  che diventano tematiche fondamentali da sottolineare come elementi di comunicazione. Fondamentale perciò proporre percorsi di visita che sottolineino queste tematiche.

Un altro aspetto importante sarà quello di prepararsi con il personale formato per l’accoglienza in cantina, non come nel 2020 che questo punto non era stato affrontato spesso bene dalle cantine!

La proposta enoturistica delle cantine vincente per il 2021 sarà quella di progettare esperienze diversificate, con visite di percorsi in autonomia, per mantenere il distanziamento sociale. Oggi la tecnologia e le App ci aiutano in questo senza essere troppo costose. Importante sarà per quest’anno puntare sulle attività di formazione del personale e organizzarsi bene per fare degustazioni digitali professionali.

Analizzando da vicino i motivi che hanno portato le cantine a reagire bene alla crisi, ritengo che le aziende più colpite sono state quelle che hanno sempre e solo puntato su un turista internazionale, tralasciando il turista di prossimità o nazionale. Le cantine o aziende agroalimentari che si sono cimentate in proposte “open air” come merende o degustazioni in vigna, cicloturismo o trekking hanno avuto un maggior numero di turisti, perché desiderosi di esperienze nella natura nel rispetto delle norme sul distanziamento. Puntare sull’enoturismo è un’ottima opportunità per tutte le cantine e le aziende dell’agroalimentare, solo se riescono a dare attenzione al cliente con originalità creando progetti che hanno una forte relazione con il territorio.


State già pensando ad un progetto sull’enoturismo per la vostra cantina o azienda in vista della riapertura? Non basta la creatività di un evento fine a se stesso!
Per lo sviluppo di un prodotto turistico efficace si parte dall’analisi dell’offerta di ogni cantina/azienda per arrivare a definire le experience da offrire ai visitatori, passando dalla formazione e dalla corretta comunicazione, che giocano un ruolo importante per misurare l’efficacia della proposta enoturistica!!

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2 comments

Davide Canteri 10 Giugno 2021 - 7 h 15 min

Da ricordare però che la costruzione di un pacchetto enoturistico completo, da un punto di vista strettamente normativo, è di competenza di agenzie viaggi e tour operator, non delle cantine.

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Serena Aversano 29 Ottobre 2021 - 11 h 26 min

👩

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