Home Comunicazione QUALI MODALITA’ DOBBIAMO USARE PER RACCONTARCI ORA?

QUALI MODALITA’ DOBBIAMO USARE PER RACCONTARCI ORA?

by Serena Aversano

La comunicazione non è un accessorio della nostra esistenza ma ne è il suo centro, tutti hanno bisogno di comunicare e saperlo fare è un arte. Noi comunicatori dobbiamo avere una certa etica nel nostro lavoro oltre ad un forte senso di responsabilità  per produrre una comunicazione capace di creare confronto tra differenze invece di cercare conflitti. Non siamo supereroi ma sappiamo come fare a raggiungere un pubblico più vasto rispetto ad una persona comune.

Durante questo periodo di crisi si accentua l’effetto dell’attualismo, dello stare sempre sull’ultima questione che arriva. Per gestire questo caos infodemico c’è bisogno di una riflessione rispetto a quello che buttiamo fuori, se è il caso di scrivere o dire certe cose. Di questi tempi  la centralità della parola è fondamentale e un buon comunicatore lo sa.

COSA FA UN COMUNICATORE E COME PUO’ ESSERE DI AIUTO AD UN IMPRENDITORE

Mi trovo molte volte nella situazione di spiegare cosa fa un comunicatore, che lavoro faccio, c’è un pò di confusione a riguardo. Più cresce la domanda di comunicazione, più siamo costretti a spiegare quale è il nostro ruolo. Il nostro non è più un lavoro dietro le quinte, ma un lavoro in pubblico, in cui parliamo a tanti pubblici, tutti rilevanti e tutti differenti. Insomma il nostro  è un mestiere in continua evoluzione e fondamentale è la nostra capacità di trasformarci e adattarci. Un comunicatore dovrebbe avere il dono di  lavorare con entusiasmo, formandosi continuamente, affinando sempre nuove abilità, sempre disponibile ad aggiornarsi per non restare ancorato a modalità obsolete.

Sicuramente queste settimane di quarantena sono state una palestra  sociale per la comunicazione, abbiamo letto e visto di tutto. Tuttavia in relazione all’approccio rispetto all’informazione non sono mancati gli aspetti positivi quali

  • una maggiore necessità ad informarsi da parte delle persone
  • la preferenza dell’informazione main stream
  • il ruolo ritrovato della stampa locale, tornata alla ribalta
  • l’impegno delle istituzioni nel fare una informazione corretta e preventiva

bisogna intraprendere un percorso che passa dalla capacità di saper comunicare cosa si vende a quella di far capire chi siamo e quali sono i nostri valori

 

 LA SCRITTURA COME PONTE VERSO LA COMUNICAZIONE ETICA E RESPONSABILE

La scrittura è un muscolo e va sempre allenata, registra ciò che accade e ci rende consapevoli di ciò che sta succedendo. Per questo l’allenamento alla scrittura di sé è oggi fondamentale per chi si occupa di comunicazione.

DAL PENSIERO ALLA SCRITTURA, COME CI SI ARRIVA

In questo momento così particolare possiamo acquisire consapevolezza di ciò che accade dentro e fuori di noi attraverso la scrittura. Essere osservatori  costruttivi e costanti di noi stessi e del mondo.

Quali sono le modalità per trasferire dall’idea al fatto le nostre emozioni, il nostro sentire, le nostre intuizioni?

Ci sono molte tecniche, ve ne cito solo alcune:

Reinventarsi con creatività

Mentre il nostro quotidiano è imbrigliato nella contingenza e l’orizzonte futuro ancora poco chiaro, possono arrivare in soccorso immaginazione e innovazione. Noi italiani siamo poco abituati ad esprimersi con creatività, anche se siamo creativi. Per stare al passo al grande cambiamento in atto è utile re-inventarsi e ri-raccontarsi, in buona parte attraverso la creatività, ci si può arrivare con l’allenamento. L’abitudine all’ascolto può aiutarci.

Letture, stimoli visivi, mindfulness e …ascolto

La creatività è attitudine ma si alimenta con libri, stimoli visivi, relazioni, con la meditazione e l’ascolto. Aprire tutti i sensi e mettersi in ascolto custodisce la possibilità di vivere in pieno i momenti della nostra vita.

 

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