Treviso vi attende con un Natale d’incanto

Un bosco incantato che simbolicamente rinasce per ricordare le montagne venete e la vicinanza ai territori colpiti dalla tempesta Vaia dell’ottobre scorso. È questo il tema scelto dall’Amministrazione comunale di Treviso come filo conduttore per le principali iniziative del Natale Incantato 2019, quest’anno all’insegna del rispetto della natura e della biodiversità. Tra le novità del 2019, la rassegna Eco Magic Xmas che darà la possibilità a bambini e famiglie di cimentarsi in una speciale scuola in cui artisti-maghi faranno scoprire la magia del riciclo e la “eco-magia di strada”. Un’iniziativa che invaderà le principali piazze cittadine, culminando l’8 dicembre con la spettacolare accensione dell’Albero di Natale, anche quest’anno offerto dal Comune di Brunico con la collaborazione di Volksbank e decorato dal gruppo Coin, che si concluderà con uno show a sorpresa a cura di Masters of Magic.
Inoltre torneranno la Loggia Incantata, le stelle lungo i canali, gli appuntamenti eno-gastronomici per degustare le specialità tipiche, la pista di pattinaggio, i mercatini e tantissimi appuntamenti per grandi e piccoli. L’agenda degli appuntamenti partirà ufficialmente venerdì 6 dicembre con il grande evento di inaugurazione della Loggia Incantata e del “Salotto di Babbo Natale”, proseguendo il 7 dicembre con l’apertura della pista di pattinaggio “Treviso on Ice” di Piazza Borsa, immersa in un bosco incantato, e l’8 dicembre con la cerimonia di accensione dell’albero di Natale.
ACCENSIONE DELL’ALBERO e ECO XMAS MAGIC. L’8 dicembre sarà all’insegna dell’eco magia con l’attesa Eco Magic School sotto alla Loggia Incantata e l’Eco Magia di Strada, che vedrà gli artisti illusionisti di Masters of Magic esibirsi nelle principali piazze della Città dalle 11.00 per poi riunirsi alle 17.00 in Piazza dei Signori per la cerimonia di Accensione dell’Albero.t.
LA LOGGIA INCANTATA. Dal 6 al 31 dicembre la Loggia dei Cavalieri ospiterà la Foresta Incantata, con un nuovo allestimento fra arte e design che rappresenta un omaggio alla rinascita dei boschi delle montagne venete, colpiti duramente dalla tempesta Vaia. Alle 18.00 inaugurazione condotta da Chiara Perale con la partecipazione dei giocatori della De’ Longhi Treviso Basket.
Alle 19.00, invece, verrà presentato il progetto “Save the Rhino” che vede in prima fila GCC e Garmont in difesa della biodiversità, mentre il Quartetto Acanthus – formato da quattro strumentiste provenienti dal Conservatorio di Castelfranco Veneto – si esibirà in un concerto natalizio.
Sabato 7 dicembre alle 18.00 è in programma lo spettacolo “Da qui alla Luna e dintorni”, a cura del Teatro Stabile del Veneto, con lo scrittore Matteo Righetto e il chitarrista-compositore Giorgio Gobbo.
Sabato 14 dicembre alle 17.00 in calendario lo spettacolo “Barbamoccolo presenta Stelle di Segatura” a cura della compagnia Teatrale Tarvisium Teatro che riproporrà le atmosfere sfarzose del grande circo. La compagnia Teatrale Teatro Che Pazzia proporrà per domenica 15 dicembre alle 17.00 “La Favola di Natale”, una divertente commedia musicale.
Jazz & Swing saranno protagonisti della serata di venerdì 20 dicembre (alle 18.00) con le canzoni natalizie e senza tempo del Carlo Colombo Quartet Christmas Show.
Sabato 21 dicembre alle 18.00 è in programma il Xmas Magic Concert, concerto di brani italiani e stranieri interpretati da Francesca Biviano con il pianista Carlo Biscaro.
Domenica 22 dicembre, alle 18.00, le meraviglie del Bosco del Cansiglio verranno raccontate da Toio de Savorgnani. Nell’occasione verrà servito il Prosecco de “La Vigna di Sarah” ottenuto da uve vendemmiate in una notte di luna piena.  https://qbquantobasta.it/nonsolovino/la-vigna-di-sarah-bio-vendemmia-di-notte

Il primo forum mondiale delle Donne del Vino alla Fiera SIMEI

Mercoledì 20 Novembre ho avuto il piacere di partecipare al primo forum mondiale delle Donne del Vino presso la Fiera SIMEI di Milano.
Un evento unico che ha riunito 12 delegazioni internazionali, oltre ad una numerosa presenza delle Donne del Vino italiane, voluto fortemente dalla nostra Presidente Donatella Cinelli Colombini.

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Donne del vino di tutto il mondo unite per diventare più forti, più brave, più visibili, più internazionali. A Milano, infatti, si è firmato il primo protocollo di intesa fra le Donne del Vino delle associazioni no profit di Italia, Germania, Francia, Croazia, Austria, Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Cile, Perù, Georgia.

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Un’esperienza meravigliosa: “L’unione fa la forza” ha detto la nostra vulcanica Presidente Donatella Cinelli Colombini , che ha anche in quell’occasione presentato i vari progetti della nostra Associazione Nazionale Le Donne del Vino del 2019. Tra questi, la realizzazione della guida “Il Panettone e l’Arte del Vino”, un vademecum alla scoperta degli abbinamenti tra i vini regionali italiani e i lievitati da ricorrenza, scritto in collaborazione con la Pasticceria Muzzi di Foligno e le brave sommelier dell’associazione.

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Alla cena presso la Taverna Moriggi, storico locale milanese tutela delle belle arti, in Via Morigi 8 a Milano, c’è stato un momento di condivisione importante e l’assegnazione del Premio Personaggio dell’Anno a Simonetta Doni grafica, designer ideatrice di celebri etichette.

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NATURA IN POSA Che cos’è la natura morta?

Attribuito a Jan van den Hecke, Natura Morta con frutta 1650-1660Attribuito a Jan Van Den Hecke, Natura Morta con frutta 1650-1660

Prima tappa di un progetto promosso dalla Città di Treviso e Civita Tre Venezie, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, è la mostra NATURA IN POSA. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea, in programma dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020, al Complesso di Santa Caterina a Treviso.
L’esposizione documenta come il soggetto della Natura morta si sia sviluppato tra la fine del Cinquecento e lungo tutto il XVII secolo a livello europeo, attraverso 50 capolavori presentati per la prima volta, in Italia. L’esposizione, curata dalla veneziana Francesca Del Torre, ci invita a guardare sotto una nuova luce uno dei generi più suggestivi della pittura europea. Con opere di Francesco Bassano, Jan Brueghel, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou, Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchioni.
Il percorso, al tempo stesso tematico e cronologico, muove i primi passi dalla seconda metà del Cinquecento, con un’accurata selezione di scene di mercato e rappresentazioni delle stagioni di Francesco Bassano e di Lodovico Pozzoserrato, ancorando solidamente il tema nel contesto geografico del Veneto.

Jan Brueghel il Vecchio, Mazzo di fiori in un vaso blu, 1608 circaJan Brueghel il Vecchio, Mazzo di fiori in un vaso blu, 1608 circa
Il confronto con i mercati fiamminghi di Frederik van Valckenborch e Jan Baptist Saive il vecchio conduce il visitatore Oltralpe. È qui soprattutto, nel contesto geografico, culturale e politico dei Paesi Bassi, che tali creazioni si perfezionano e specializzano, declinandosi in alcune categorie, come le nature morte scientifiche con i mazzi di fiori, le vanitas o allegorie della caducità, le tavole apparecchiate, le nature morte religiose, le scene di caccia. Artisti quali Jan Brueghel, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou realizzano capolavori che incantano per fasto, creatività e perfezione di esecuzione. Un gruppo di nature morte italiane illustra, poi, attraverso le opere di Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchioni la diffusione del genere nei vari centri artistici a sud delle Alpi.

Anonimo, Natura morta con frutta 1740-1750 circa Anonimo, Natura morta con frutta 1740-1750 circa

Completa la mostra la sezione, a cura di Denis Curti, dedicata alla fotografia contemporanea che testimonia come il tema della natura morta sia presente negli scatti di alcuni degli artisti più importanti e celebrati a livello internazionale.
Il termine Natura morta, nato in Francia nel Settecento e poi adottato anche in Italia, indica una categoria di opere d’arte che ha come soggetto scene di mercato e di cucina, mazzi di fiori, frutta, tavole apparecchiate, strumenti musicali, accessori per la caccia. La cultura “nordica” descrive tali composizioni con il titolo di still leffen – still leben e still life in tedesco e in inglese – a significare pitture che ritraggono oggetti immobili (still) al naturale. Il termine nordeuropeo mette inoltre in rilievo la dimensione contemplativa di queste rappresentazioni che invitano lo spettatore alla meditazione sulla caducità delle cose umane.
Orari: Da martedì a venerdì 9.00 – 18.00
Sabato e domenica 10.00 – 19.00
Lunedì chiuso

L’arte si fa libro. Capolavori illustrati del Novecento

Alla Tipoteca Italiana di Cornuda (TV) sono in esposizione opere di un periodo compreso tra il 1890 e gli anni ’30 del secolo scorso, durante il quale fu massimo lo splendore dell’arte del libro illustrato moderno. Questi decenni sono caratterizzati dall’avvicendarsi di grandi movimenti artistici internazionali (Art Nouveau, futurismo, espressionismo, Déco) che lasciano impronte indelebili nella memoria e cultura visiva europea.


La mostra allestita grazie alla collaborazione di Grafiche Antiga nella  sala Galleria della Tipoteca, offre al pubblico la possibilità di ammirare opere editoriali di qualità impareggiabile, considerate veri monumenti artistici, in cui la maestria artigianale di illustratori, tipografi e legatori ancora prevale sull’inarrestabile diffusione di processi fotomeccanici. L’avvento della cromolitografia, d’altro canto, aveva permesso una vera e propria esplosione del colore nel variegato mondo dell’editoria e della stampa: in questi anni, dominano la scena manifesti e libri illustrati da artisti prestati alle arti grafiche.


Tra i vertici della produzione editoriale spiccano i libri illustrati francesi con artisti ed editori del calibro di George Barbier (1882-1932) e François-Louis Schmied (1873-1941), ma la produzione si diffonde in quasi tutto il continente: arte e bellezza travalicano i confini di lingue e stili. Così, le incisioni di Max Klinger impreziosiscono Amor und Psyche, edito a Monaco nel 1880, e Alphonse Mucha si presta a illustrare Ilsée, Princesse de Tripoli a Praga (1901). In Italia,lo xilografo Adolfo De Carolis adorna i testi di Gabriele D’Annunzio editi dai Fratelli Treves, e Duilio Cambellotti colora le favole di Trilussa.

La mostra ci fa entrare in un universo immaginario vivace, ricco di colori, con incursioni nella dimensione del sogno, del mito e della fantasia. In esso convergono la potenza visionaria di artisti, il gusto raffinato di editori e autori, la qualità di autentici maestri e cultori dell’arte del libro.
Ingresso euro 5,00 // Orari: lunedì-sabato 9.00-13.00 / 14-18.

 

PROMUOVERE LA CULTURA DEL CAFFÈ: OBIETTIVO RAGGIUNTO! A HOSTMILANO UNA MASTERCLASS CON IL METODO CUPPING

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Un grande successo ha ottenuto la masterclass dedicata al caffè guidata dai docenti SCA (Specialty Coffee Association) presso Host Milano nello stand di Manuel Caffè.

L’iniziativa dedicata a promuovere la cultura del caffè, è solo l’inizio di un progetto più ampio che si realizzerà con la Masterclass Coffee Academy Manuel Caffè, che avrà come focus la promozione della nuova Scuola Sapere Manuel e che vedrà coinvolti foodblogger, associazioni di categoria e sommelier, in un percorso sensoriale di altissimo livello.

Ad Host Milano, per la prima volta, le “allieve” sono state delle foodblogger professioniste e chef, che attraverso una lezione approfondita sul caffè hanno affrontato teoria e pratica di degustazione con il metodo cupping, utilizzato a livello internazionale per valutare la qualità o i difetti delle partite di caffè.

La Masterclass Coffee Academy Manuel Caffè ha permesso ai partecipanti di analizzare nel dettaglio le caratteristiche del caffè, attraverso un’esperienza divertente, ma allo stesso tempo formativa. Una vera e propria esperienza dei sensi per descrivere quello che si prova all’assaggio professionale del caffè, per individuarne le qualità e stabilirne il potenziale in cucina. Dall’individuazione dei cinque gusti (dolce, salato, acido, umami e amaro), sono state guidate alla definizione dell’aroma, nella percezione delle note e dei vari sentori sprigionati dal caffè, per poi concludere con la vera e propria degustazione valutando con il gusto le sensazioni all’assaggio e determinando la corposità del caffè e dei suoi flavours, identificando il sentore al palato e la combinazione tra aroma e gusto, che si avverte in bocca attraverso le papille gustative.

Un ottimo inizio per il nuovo progetto della Scuola Sapere Manuel, un’azienda di Conegliano (TV) da oltre 40 anni opera con passione per promuovere il caffè e la sua cultura in tutto il mondo con un “saper fare” e un gusto tipicamente italiano.