LE DONNE DEL VINO A MATERA PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Il fascino di Matera, la città dei Sassi, è stato il palcoscenico del grande evento delle Donne del Vino.

Non poteva che essere la bellissima Matera, da gennaio 2019 Capitale europea della cultura, ad ospitare l’evento delle Donne Del Vino, organizzato dalla delegata DDV della Basilicata Carolin Martino. Passeggiando per questi splendidi vicoli ho visto le installazioni del percorso d’arte all’aperto “Salvador Dalí – La persistenza degli Opposti”, puntellato di circa 200 opere sparse per la città che, 25 anni fa è stata il primo sito in Italia a diventare un Patrimonio dell’Unesco!!

Abbiamo vissuto tre giorni intensi, tra sorrisi e attimi di commozione. Nella serata più emozionante, durante la cena di gala, Matilde D’Errico, autrice e regista del programmi televisivi su Rai 3 “Amore Criminale” e “Sopravvissute”, da anni impegnata nel contrasto alla violenza sulle donne, è stata premiata come personaggio dell’anno 2018. Il ricordo è andato al recente femminicidio della cara Antonella Briosi socia anch’essa dell’associazione, che è stata citata dalla presidente Donatella Cinelli Colombini che ha sottolineato: ‘uniamoci nel ricordare una grande amica, questa donna solare, generosa, costruttiva, piena di voglia di vivere’. Una tragedia che ha segnato l’Associazione, attivandola nella raccolta di oltre 16 mila euro destinati a due associazioni che lavorano per prevenire gli atti violenti.

L’evento ha annunciato anche l’alleanza tra l’Associazione e Antica Pasticceria Muzzi, di Foligno, artigiani nei prodotti da ricorrenza. Un sodalizio che continuerà per tutto il 2019 e che avrà l’obiettivo di diffondere e tutelare il patrimonio delle tradizioni legate al vino e all’artigianalità, in un progetto che vede i due protagonisti assieme per valorizzare il ruolo della donna.

La terza giornata è stata dedicata alla scoperta del vino nel Vulture, dove abbiamo conosciuto e visto all’opera donne strepitose e molto determinate, che hanno fatto crescere il loro territorio promuovendolo anche a livello internazionale con i loro vini d’eccellenza e le loro storie.

Abbiamo visitato la Cantina Elena Fucci, che ha vigneti su terreni vulcanici e produce un solo vino “Titolo”, a Barile in Basilicata, uno dei più eleganti e prestigiosi dell’enologia lucana. Elena ha solo 30 anni ed è competente e appassionata: ci ha aperto le porte della sua cantina raccontandoci la storia della sua famiglia e di come ha scelto di cambiare la sua vita per amore del vino, investendo nel territorio, come promessa al padre e ai suoi nonni.

Un’altra sorpresa è stata la visita alla Cantina Re Manfredi nella Terra degli Svevi, alle pendici del Vulture, nella zona di produzione dell’Aglianico del Vulture DOC, a pochi chilometri da Venosa. Abbiamo degustato anche il Re Manfredi Bianco Basilicata IGT 2016, prodotto con uve Mueller e Traminer aromatico, che mi ha stupito!

E per finire una bella festa organizzata per le Donne del Vino dalla Cantina Dragone, che ci ha accolto con i suoi vini e le eccellenze della terra lucana. I vini Dragone sono frutto della storia e della tradizione di una terra ricca e generosa. Una particolarità? La “Cripta del Peccato Originale”, ubicata lungo le pareti della gravina che costeggia i terreni dell’azienda  agricola, in Contrada Pietrapenta a soli 12 km da Matera, è un patrimonio storico delle chiese rupestri della città.

Matera

Matera

Matilde D'Errico, Personaggio dell'anno 20'18

Matilde D’Errico, Personaggio dell’anno 2018

Durante la cena di gala, al centro la Presidente dell'Associazione Donatella Cinelli Colombini, al microfono Martino Beggio, Antica Pasticceria Muzzi

Durante la cena di gala, al centro la Presidente dell’Associazione Donatella Cinelli Colombini, al microfono Martino Beggio, Antica Pasticceria Muzzi

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Il Vulture

Il Vulture

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Elena Fucci

Elena Fucci

Le Donne del Vino della Basilicata con la Presidente Donatella Cinelli Colombini e Serena Aversano

Le Donne del Vino della Basilicata con la Presidente Donatella Cinelli Colombini e Serena Aversano

Una bellissima giornata di passione, comunicazione e storytelling al profumo di olio nuovo!

Abbiamo lavorato assieme al team degli organizzatori, all’evento Food & Love nella fantastica sede di Redoro Frantoi Veneti a Grezzana (VR). E’ stato un vero successo!!

Si è parlato di innovazione e comunicazione delle eccellenze agroalimentari con tanti ospiti eccellenti tra cui Pasta Sgambaro, che ha portato la sua testimonianza di qualità, l’azienda Infermentum, il laboratorio artigianale a pochi passi dalla sede del Frantoio Redoro dove l’eccellenza è di casa: dal lievito madre rigenerato tre volte al giorno, alla selezione delle materie prime. Poi è stata la volta del Caseificio Albi che ha raccontato la storia del caseificio produttore del formaggio Monte Veronese.

Si è parlato di comunicazione strategica, digital marketing, SEO, storytelling e Made in Italy, di come produrre contenuti ma soprattutto di passione ed entusiasmo, ceh hanno trasmesso gli ospiti intervenuti.

In un clima di festa, abbiamo visitato il Frantoio e assaggiato l’olio nuovo!

Una bellissima giornata condivisa con le amiche food blogger, giornalisti e produttori!

 

 

Una bella soddisfazione! Aver organizzato una conferenza stampa in una delle sedi più belle di Milano, la Biblioteca Braidense

Oggi abbiamo organizzato la conferenza stampa che annuncia la continuazione del progetto con l’Archivio Storico Ricordi e l’azienda Giovanni Cova & C. che produce panettoni d’eccellenza, e che ha visto come testimonial il superlativo panettone artigianale Gran Cioccolato Rossini realizzato per i 150 esimo del grande maestro!! Un bellissimo evento che ci onora e che abbiamo condiviso con tutta la stampa nazionale ed internazionale!!😀

 

 

La vigna di Leonardo Da Vinci, un piccolo gioiello verde nel cuore di Milano

Sapevate che a Milano c’è un vigneto legato al genio di Leonardo Da Vinci?

È una scoperta che ho fatto passando per Corso Magenta, in pieno centro, molto vicino alla Chiesa di San Maurizio, una delle più interessanti della città e denominata la Cappella Sistina di Milano e di fronte alla Chiesa di Santa Maria della Grazie dove Leonardo dipinse uno dei suoi più grandi capolavori, il Cenaloco.

Il vigneto, un regalo di Ludovico il Moro a Leonardo Da Vinci per ricordargli la sua Toscana, si trova nel giardino di Casa degli Atellani, un luogo suggestivo, restaurato dall’architetto Piero Portaluppi nel 1922, che vi abitò, con un giardino all’inglese e statue che adornano il viale.

La visita a questo piccolo gioiello nel cuore di Milano mi ha regalato un piacevole momento di pace e tranquillità e mi ha fatto ripercorrere la storia legata al genio di Leonardo Da Vinci, in un percorso storico-descrittivo, che illustra le sue bellezze, il giardino e il vigneto.

La vigna, che era andata perduta, è stata reimpiantata in occasione di Expo nel 2015 ed ora conta 80 piante di Malvasia Di Candia Aromatica, vinificate quest’anno per la prima vendemmia e che ha prodotto ben 2 quintali e mezzo di uva!

Grazie agli studi del professor Attilio Scienza, esperto di DNA della vite, si è riusciti a risalire ai sistemi produttivi in uso nel ‘500, tra cui la fermentazione sulle bucce, oltre che alla tipologia del vitigno.

Il vino di Leonardo, Tasto Atellano Malvasia Frizzante, prodotto dalla Cantina Valtidone confinante con una zona molto vocata, l’Oltrepò Pavese, è in vendita presso il bookshop dello spazio espositivo.

Il Museo Vigna di Leonardo è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00, con un bistrot/caffetteria, per chi ha voglia di coccolarsi con una splendida vista sulla meravigliosa tribuna bramantesca.