OPEN DAY IDB GROUP

Oggi giornata intensa! Con i giornalisti e le food blogger abbiamo organizzato un open day nell’azienda IDB Group, produttori di panettoni d’eccellenza e del prestigioso marchio Giovanni Cova & C. Dopo un’approfondita visita in produzione, siamo andati alla storica Abbazia della Vangadizza per una lezione di analisi sensoriale sul panettone artigianale e di neuromarketing tenuta dal professor Vincenzo Russo dello IULM di Milano, per capire di come il packaging e il marketing di un prodotto possano cambiare la percezione di qualità nel consumatore. 

FOOD&LOVE

Un evento da non perdere per gli innamorati del buon cibo nella sede del prestigioso frantoio Redoro a Grezzana sabato 20 ottobre Food & Love, Seo & Love!!
#foodblogger #redoro #foodelove #seoelove

CI SIAMO DIVERTITI.. TRA FIORI E FORMAGGI

È stato un successo aver lavorato ancora con le foodblogger!!

Devo dire che #Fiori&StracchinoTomasoniContest ci ha dato parecchie soddisfazioni! Le foodblogger che hanno partecipato hanno elaborato delle fantastiche ricette, alcune molto creative e tutte interessanti!

il progetto aveva come scopo di stimolare le influencer nell’elaborazione di ricette con formaggi freschi e fiori edibili per creare ricette estive, fresche e colorate.

La sfida è stata vinta da Annalisa Sandri, del blog Manca il Sale che con le sue squisite ricette Zuppa tiepida di lattuga con stracchino e fiori di calendula e crema spalmabile con fiori di basilico perenne del Kilimangiaro e basilico greco e si è aggiudicata una planetaria, KITCHENAID Robot da cucina Heavy Beauty bianco, con la motivazione: “per l’eccellente creatività con cui ha interpretato il tema e per la semplicità delle ricette alla portata di tutti, anche di chi non è abituato a spendere troppo tempo in cucina. Inoltre abbiamo apprezzato la raffinatezza della composizione fotografica e il contrasto dei colori. L’utilizzo di ingredienti naturali si addice alle più comuni esigenze dei consumatori di oggi, rispecchiando la nostra filosofia aziendale. Queste ricette nel complesso ci hanno davvero catturato. Ringraziamo di cuore tutte le blogger che hanno partecipato.

Bravissima anche Laura Bertolini, del blog Frittomisto Cucina ed emozioni, che ha elaborato Pesche grigliate con crema alla lavanda e caramello e gnocchi di ricotta con crema di peperoni, cialde di pecorino e fiori.

 

La terza, Claudia Bonera, del blog La Cucina di Stagione, ha preparato un buonissimo Risotto allo stracchino, scalogni confit e pancetta croccante e un Cannolo siciliano scomposto con fichi caramellati e gelatina di more.

Giudicate voi!!!

Serena Aversano

BORGOLUCE E SLOW FOOD, UNA GIORNATA PER CONOSCERLI MEGLIO

Ho avuto il piacere di  conoscere meglio il mondo Slow Food grazie a Gino Bortoletto, uno dei fondatori nonché presidente Slowfood Veneto e il  segretario Michele Romano ad un’incotro dedicato alle foodblogger presso Borgoluce.

L’associazione Slow Food è nata diversi anni fa quando ancora non c’era l’offerta che troviamo oggi, ma cominciava ed esserci un interesse particolare per il mondo del food, così sono stati sviluppati progetti focalizzati non solo sul cibo ma su chi lo produce e come lo fa. Ciò che si mangia ha iniziato ad essere un fatto sociale e culturale.  Pensate che Slowfood non ha confini, così come il cibo: è presente in 150 paesi del mondo.

Ha portato avanti due filoni principali che vanno dall’educazione per adulti con i “master of  food” e i laboratori del gusto, all’attenzione per produttori con il progetto dei presidi.  Quest’ultimo nato perché alcuni produttori stavano scomparendo e c’era la necessità di farli conoscere e di valorizzarli, dando una garanzia di qualità al cliente finale e delle imposizioni sugli allevamenti e la biodiversità del contesto in cui si sviluppano i prodotti.

Abbiamo anche avuto il piacere di conoscere come dietro a Borgoluce (Susegana) si celi la più estesa azienda agricola del trevigiano, che fa storia a se in provincia, sia per vastità della proprietà sia per la diversificazione delle attività agricole attive: 550 ettari a seminativi (mais, frumento, orzo, soia), 70 ettari a vigneto, 420 di bosco, 180 a pascolo e altri 2 ettari a ulivo, senza dimenticare il caseificio, la macelleria, lo spaccio, gli agriturismi e le fattorie didattiche.
Ma Borgoluce non è solo questo, la Contessa Maria Trinidad (Ninni) di Collalto, ci ha trasmesso la grande passione con cui gestisce questa realtà, l’attenzione e il rispetto per l’ambiente, l’energia della tenuta è tutta legata ad un impianto di biogas, la volontà di far conoscere il nostro territorio anche all’estero, l’accoglienza e l’apertura a chiunque volesse visitare l’azienda.

E’ stato molto interessante visitare l’allevamento di bufale, da cui si producono i formaggi, in particolare abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una nascita in diretta. A seguire un ottimo pranzo nella “Frasca di Borgoluce”, la classica casa di campagna dove passare qualche ora di relax mangiando prodotti genuini e a chilometri zero o meglio centimetri zero.  Taglieri di affettati e formaggi ma anche hamburger, musetto e polenta con farina di mais bianco perla presidio Slow Food, e come dolce panna cotta con miele e noci lara tutto home made.   Non poteva mancare il brindisi con le delicate e profumate bollicine del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Borgoluce.